/“Galleria di Cecon”

“Galleria di Cecon”

Tratto dalla Pubblicazione “1966-2016 40 anni del Gruppo Speleologico Pradis”

La galleria di Cecon si trova sul versante orografico destro del Torrente Arzino in comune di Vito d’Asio. L’ingresso (Ce0) si apre circa 5m sopra il corso d’acqua ed ha un’altezza di 2,30m per 2,35m di larghezza. Queste dimensioni rimangono abbastanza regolari, tranne che nella parte finale a monte(Ce9), dove diminuiscono di 10-20 cm. Il ramo principale ha uno sviluppo di 116m con un dislivello di circa 0,70m. (rilievo eseguito con cordella e clinometro)
Nel punto (Ce6),vi è una piccola diramazione sulla destra di 6,5m che sbocca sopra l’Arzino. Questa diramazione probabilmente serviva per smaltire il materiale di scavo.
Poco prima del punto (Ce6), sempre sulla destra all’altezza del pavimento, vi è un buco dalle dimensioni di 0,50×0,60m. Questo foro, probabilmente di crollo, è come una finestra sull’Arzino.

Segue una presentazione di Piero Gerometta riguardante il Conte Giacomo Ceconi ed alcuni articoli tratti da “La Patrie del Friuli”

  

L’INDUSTRIALIZZAZIONE DELLA VAL D’ARZINO      1907 -1909

 

Fu l’ultimo grande progetto che il Conte CECONI cercò di realizzare senza purtroppo riuscire a portarlo a termine: l’industrializzazione della Val d’Arzino.

Un progetto ambizioso in netto anticipo sui tempi, com’era solito fare il Conte. Se egli fosse riuscito a realizzarlo, avrebbe posto la nostra valle in primissimo piano nel panorama economico nazionale.

L’idea era di sfruttare le acque dell’Arzino per produrre energia elettrica e forza motrice; in una prima fase era previsto di produrre l’energia elettrica per la pubblica illuminazione per i comuni di Clauzetto, Forgaria, Pinzano e Vito d’Asio, e in seguito costruire un cementificio.

Ottenuta l’autorizzazione allo sfruttamento delle acque dell’Arzino (1907) l’intero iter si interruppe per l’opposizione dei comuni di Meduno, Pinzano, Preone, Socchieve, Tramonti di Sotto, Verzegnis e del Consorzio dei boschi carnici, proprietari di alcuni boschi in alta Val d’Arzino, che temevano che le opere di presa  potessero ostacolare la fluitazione del legname verso il Tagliamento.

I ricorsi e i contro ricorsi si protrassero fino al 1909 inoltrato, quando si trovò un accordo tra le varie esigenze e il CECONI ebbe finalmente l’autorizzazione per proseguire le opere. Purtroppo era iniziato l’ultimo anno di vita del Conte; infatti il 10 luglio 1910 moriva lasciando incompiuta forse l’opera più grande e importante per la nostra valle.

Di quell’antico progetto resta, poco più a nord della località Masarach in frazione di Anduins, solo la galleria scavata nella roccia sopra il livello del letto dell’Arzino chiamata ancor oggi “La galleria di CECON”. Le notevoli difficoltà che dovettero superare gli operai per costruire il manufatto sono ben descritte in un articolo della Patria del Friuli del 10.08.1907.

Durante l’ultima guerra, la galleria divenne prezioso rifugio per la popolazione della Valle che voleva sottrarsi alle retate dei Tedeschi.

LA PATRIA DEL FRIULI          12.02.1907

CRONACHE PROVINCIALI

VITO D’ASIO      Nuove industrie.

Il comm. Giacomo Ceconi conte di Montececon ha ottenuto il decreto d’investitura dell’acqua del torrente Arzino dal Governo per usufruirlo per la forza d’energia elettrica.

Si tratta di fare una diga con la quale si otterrà una cascata di circa 60 metri ricavando una forza di circa 800 cavalli, e di un’altra secondaria, e con ciò istituire diversi stabilimenti industriali.

In questo modo l’intraprendente vegliardo trasformerà il canale di Vito d’Asio sua patria e dimora, da un asilo di remota montagna ad un luogo nuovo fornito d’industrie e comodità moderne.

A lui una lode ed un incoraggiamento.

 

LA PATRIA DEL FRIULI     Sabato 10.08.1907

Cenni sopra Casiacco

Studi per l’impianto di una fabbrica di Calciocianamide

Come vi ha scritto, domenica avrà luogo a Casiacco, stazione climatica della splendida Valle dell’Arzino a due Km. dalla fonte magnesiaco solforosa di Anduins, a 12 km. da San Daniele e 14 da Spilimbergo, la rinomata sagra di S. Osvaldo detta la sagre dai Polezz.

Quest’anno, grazie al ponte di Pinzano al Tagliamento, la gita da S. Daniele a Casiacco è  diventata una delle più facili, deliziose, variate ed insieme economiche che si possano fare sulle Prealpi.

Tutti i mezzi di trasporto, dalla b

icicletta all’automobile, si possono adoperare essendo le strade buone, comode e senza polvere e fango; e chi non potesse disporre di mezzi propri può approfittare dell’ottimo servizio di corriere attivato dai sig. Lanfrit, Canale e soci.

Chi  desidera poi sgranchire le gambe, troverà che la passeggiata da S. Daniele a Casiacco (si può abbreviare prendendo le scorciatoie) veramente interessate e deliziosa.

In Casiacco vi sono buoni esercizi, ottimo fra gli altri l’albergo che trovasi in piazza, che si raccomanda per l’accurato servizio e la convenienza dei prezzi.

Nel paese vi sono delle belle villette e case civili, dove si possono trovare a modiche condizioni alloggi per piccole famiglie; ed anche quest’anno ne sono ormai giunte parecchie.

Il paese si è ottimamente abbellito di una Piazza destinata al mercato; e quanto prima sorgerà a breve distanza del paese una grandiosa fabbrica di cementi a forza elettrica che si ricaverà utilizzando le acque dell’Arzino, con un importante lavoro idraulico.

I lavori sono già iniziati da qualche tempo e sono molto interessanti per la località dove si svolgono.

Gli operai lavorano sospesi  a corde, sui fianchi della montagna che si alza a picco sul burrone, in fondo al quale rumoreggia l’Arzino.

Si stanno facendo inoltre gli studi per l’impianto di una fabbrica di calciocianamide, il nuovo prezioso concime azotato destinato a rivoluzionare l’agricoltura.

I dintorni di Casiacco sono splendidi ed offrono le più belle passeggiate e gite per tutti i gusti, per i fisici, per tutte le forze, sia in piano che in montagna.

Questa volta, in occasione della Sagra vi saranno tre feste da ballo, corsa nei sacchi, nella piazza illuminazione fantastica e ben visibile dai colli vicini gara per fotografi con premi alle migliori fotografie del luogo prese tanto durante il giorno che nella notte. …………

 

 LA PATRIA DEL FRIULI          06.04.1909

VITO D’ASIO

Le peripezie di una domanda per connessione d’acqua

Foste già informati a suo tempo della domanda prodotta dal co. comm. Giacomo Ceconi fu Angelo per derivare dal torrente Arzino due metri cubi d’acqua, allo scopo di produrre forza motrice con la quale dare il moto 

ad un’opificio per la fabbricazione del cemento in Casiacco e per l’illuminazione elettrica di Anduins, Forgaria, Casiacco, Vito d’Asio, Clauzetto e Pinzano, nonché per fornire forza motrice nel Comune di S. Daniele.

Il progetto e la relazi

one tecnica che lo accompagna sono dell’ ing. Giulio De Rosa.

Tutte le autorità competenti -ufficio del Genio Civile, amministrazione provinciale e Magistrato alle acque, -Ministro dei Lavori pubblici, diedero parere favorevole; ma poi vennero le opposizioni.

Il Sindaco di  Meduno, quello di Tramonti di Sotto, quello di Preone, quello di Socchieve e i1 Presidente del Consorzio dei boschi carnici si opposero quali proprietari di boschi nella valle dell’Arzino, per temuto impedimento nella fluitazione dei prodotti boschivi; il Comune di Verzegnis delegò apposito rappresentante nel sopralluogo circa un anno fa; il sindaco di Pinzano presentò istanza perché nell’ atto di concessione fossero imposte clausole dirette a non danneggiare le fluitazioni e quindi 1’interesse del Comune per gli utili del porto Colle situato sul torrente Arzino…..

Tutte queste obbiezioni ed opposizioni furono potute vincere: il foglio disciplinare della concessione fa obbligo al concessionario co. Ceconi di costruire una traversa di sbarramento del torrente, secondo progetto che l’autorità competente dovrà prima approvare, allo scopo di dare 1’eventuale passaggio ai legnami in fluitazione; e quanto all’istanza del Comune di Pinzano; per eventuali risarcimenti  di danno fu ritenuto non essere  cosa di competenza amministrativa, ma  quella del giudice ordinano che potrà essere chiamato di volta in volta che si verificassero danni.

E finalmente, di questi giorni la concessione fu accordata.

Il salto sarà  di metri 47.68. La  forza prodotta,  di circa 1272 cavalli dinamici.

Il concessionario corrisponderà allo stato 1’annuo canone di lire 3816.

Ed ora, noi speriamo che il lavoro possa al presto essere iniziato.

 

Cavità artificiali
Comune
Vito d' Asio
Avvicinamento
30 minuti
Anno Scoperta
1907
Scopritori
  • Lavoro di Giacomo Ceconi